19 Gennaio 2018
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Il saluto del Perri, al posto della ´pappardella presidenziale´! Bonanno a tutte le aquile.

31-12-2017 11:12 - Riflessioni e pensieri delle aquile
Premessa presidenziale: "Ho pensato a lungo che tipo di messaggio dare a fine di questo anno, senza troppe autocelebrazioni e sbrodolamenti, specie nell´anno dove abbiamo vinto il Criterium 2017, vari titoli e podi societari ed individuali, nel running come nel triathlon. Ed ho deciso di lasciare la parola a lui, "il Perri", il nostro bimbo (o ragazzo di Calabria per ricordare un altro Francesco calabrese orgoglio italico dell´atletica degli anni 80). Questo perchè Francesco, con i suoi modi di fare, ci ha conquistato non solo sportivamente ma per il suo carico umano. Al punto che, pur sapendo dell´addio societario imminente, oltre a voler lasciarci una vittoria importante, la sua vittoria, perchè ci teneva farlo con i nostri colori, i compagni e compagne di squadra lo amano ancor di più sentondo ´forte´ il distacco, senza il menefreghismo dei nostri tempi. Ecco, a volte leggevo che il gruppo, la squadra, la casacca, poco contano. Non è vero! Regalatevi, tutte e tutti, un minuto di riflessione e pensate bene cosa sarebbe la Vostra vita senza i Pisa Road Runners, non solo in merito al Vostro benessere, fisico ed umorale, agli obiettivi raggiunti e condivisi, ma per il carico di amicizie costruite e consolidate nel corso del tempo, da una a cento o 230 quanti sono i nostri Soci, senza i quali oggi la ns esistenza sarebbe meno ricca ed, anzi, molto più grigia.
Al nostro Francesco va un sentito "Grazie!", anche per l´eleganza delle ultime settimane. Se un´aquila, ormai "ex", scrive questo, vuol solo dire che valeva proprio la pena spendersi e sacrificarsi in questi anni per far nascere e sviluppare la nostra Comunità, che resta una realtà sportiva, con le sue sfide naturali ed aggregazioni spontanee.
A lui come ad altre aquile che vestiranno altri colori, il nostro saluto con la consapevolezza che pur indossando altri colori, lo "spirito delle aquile" e della casacca, albergherà sempre sotto la loro pelle, come percorso fondamentale della loro, e nostre, vite. Al movimento podistico "oltre noi": vi ´doniamo´ in eredità questa fantastica persona. Si, per noi Francesco è stato un ´dono´!
Alle nostre Aquile, confortate da questa sempre maggior consapevolezza, il miglior benessere intimo e raggiungimento dei risultati sportivi attesi.
A quelle Aquile che ho trattato, a volte, in modo burbero o stressante: le mie scuse. Gestirvi tutte senza perdere la trebisonda, nel rispetto del mandato pur sempre sportivo, oltre che aggregativo ed emozionale. non è sempre cosa facile e la quantità delle persone, spesso limita la qualità (la mia) delle relazioni e dei chiarimenti. Ma il tempo sarà sempre galantuomo e le persone intelligenti lo comprenderanno sempre.
Bonanno Pisano a tutte e tutti e .... leggiamoci Francesco.
Andrea Maggini

"Tre anni fa, dopo esser entrato nel gruppo e dopo aver corso la maratona di Pisa, nello scrivere un messaggio di auguri avevo scritto di esser contento di farne parte perché più che un gruppo podistico, dai messaggi che vi scambiavate, mi era sembrata una grande famiglia.
Oggi a distanza di 3 anni posso dire che avevo visto bene e di esser contento di aver iniziato a correre con voi.
Arrivato a Pisa per motivi personali, non avevo nessun punto di riferimento o amico, in breve tempo mi avete accolto nella vostra "famiglia". Da quella prima maratona in poi abbiamo fatto tante gare insieme ed in ognuna è stata una festa.
Ricordo i consigli di Graziano, Andrea Giglia ed Elisa Betta alla mia prima mezza di Fucecchio 2015, alla gita a Cortina dove mancavano all´appello "i bimbi con il bimbo" con la gara del giorno dopo in posti stupendi, alla maratona di Pisa del 2015 fatta per dimenticare il brutto ricordo dell´anno prima corsa insieme Massimo Fiorido ed altre gare fatte cercando di stare vicino a Mirco Caleo e Valerio Savino che puntualmente mi battevano. Poi da Lucca 2016 ho avuto un netto miglioramento grazie a Mirco e gli allenamenti fatti con un gruppetto che viaggiava forte rispetto a me ( Massimo Canavese, Massimo Scacco, Riccardo Pardini, Valerio Savino e Riccardo Tria Incaini) in vista della mezza di Pisa a Ottobre 2016, passata alla storia per quella foto sui lungarni dove provavo a correre piegato sul fianco destro.
In questo periodo volevo provare con il triathlon ma poi con Mirco abbiamo pensato, anche dietro la spinta di mia moglie, a provare a trovare un allenatore. Da li è iniziato qualcosa di impensabile con dei tifosi meravigliosi: VOI!!!
Da quando sono riuscito a dire al Presidente del cambio societario (sono contento che abbia capito la difficoltà che ho incontrato), molto sofferto perché è successo tutto in fretta e forse perché inconsciamente pensavo al cambio per via dei risultati ma quando si é materializzato mi sono trovato spiazzato, la mia idea era quella di fare una bella gara a Pisa perché ve la meritavate tutti dal primo all´ultimo... Poi il panico quando nei primi giorni di dicembre quel dolore che mi ha portato a stare fermo per un po in estate si é ripresentato e con lui la paura di non poter correre domenica, poi fortunatamente si é risolto senza nessun problema.
Quindi arriviamo a domenica scorsa dove prima della partenza i pensieri erano tanti e tutti contrastanti. Ma una volta sentito lo sparo e partiti la paura è stata ancora più grande, perché l´idea era quella di seguire i primi della maratona ma andavano troppo piano per riuscire a fare il tempo che prevedevamo, passato il secondo km aumento il passo di quel poco che basta per poter staccare tutti e da li la paura è aumentata ancor di più, per essere rimasto da solo in testa, ma poi è iniziata una festa con tutti ad incoraggiarmi e a portarmi al traguardo.
C´è voluto un po per capire di aver realizzato quello che pochi minuti prima era solo un sogno, perché sappiamo tutti che nelle gare ci sono tante variabili in gioco ma domenica le ho avute tutte a favore, dopo 2 mesi veramente duri qualcosa era girata nel verso giusto.
Nel vedere le vostre reazioni sono rimasto spiazzato ma in una famiglia sono reazioni normali.
In quei 21 km ho ripensato a tutti i momenti belli passati insieme, sono stati 3 anni bellissimi.
Vorrei ringraziarvi per tutto l´affetto dimostratomi, per tutti i consigli, gli abbracci, per la festa di lunedí, che in realtà era solo una cena diventata una festa con tanto di balloncino celebrativo, per tutti i messaggi che mi avete inviato...
Sono sicuro che questo è solo un arrivederci, cambio squadra per cercare altri miglioramenti ma la mia "famiglia" siete voi, se ne avrò la possibilitá mi unirò ai vari eventi che come al solito si organizzeranno!
Mi sono dilungato un po troppo ma volevo dirvi cosa ho provato in questi 3 anni.
Tantissimi auguri di buone feste a tutti.
Un abbraccio
Francesco"


Fonte: Francesco Perri



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