Challenge Cesenatico. Il racconto del President tra Aldo Rock e le sue bimbe all'esordio nel medio di triathlon.
14-05-2026 11:43 -
La mia gara tra Aldo Rock e le mie bimbe all'esordio sulla distanza media di triathlon.
Ma perché sono qui a fare questa gara con lo spirito di un allenamento combinato collettivo (alla faccia dell’allenamento … 1,9k di nuoto, 90k di bici con due salitelle e 21k di corsa sotto il diluvio)? Due motivazioni principali. La trasfertona da gruppone e così è stata anche per accompagnare le tante esordienti sulla distanza (meraviglioseeeee ) e iscrivermi ad una gara del genere in ampio anticipo per avere uno scopo dopo 3 anni di assenze e dare un obiettivo a peso d’oro (oltre 300 euri …) irrinunciabile. come ci sono arrivato? Vabbè… non ho perso un chilo da dicembre ma mi sono caricato di entusiasmo pensando al 10 maggio in modo leopardiano. L’attesa del piacere è il piacere esso stesso. E mi sono piaciuto a non fare quasi nulla. Più si avvicinava l’appuntamento però e più il senso di colpa aumentava e allora, oltre ad una sedutina settimanale loffia in piscina e una in palestra coi pesini da 80enni, eccoti un paio di corse collinari alle Tre Province per far dannare il ginocchio (massimo 14km) e 4 uscite in bici fine settimana tra gli 80/102 km. Domenica scorsa l’unico combinato: 41k in bici con ruota sgonfia e 5 km di corsa arrancati sotto il sole. Chi vivrà vedrà. arriviamo a Cesenatico venerdì e cena col grosso del gruppo e via di pizzata. Sabato mattina per pedalata orientativa ma come fai se Paola dopo 4 km a Gatteo Mare voleva già mangiare in pasticceria? Una fatica per portarla a fare 9k, e superare il Rubicone, fino a Bellaria ma avevo riempito la borraccia di carbo da testare … ho bevuto più del consumato e …. I wc dell’appartamento e i Kobak di gara sono stati sapientemente timbrati. In compenso Cesenatico tra Pantani, Challenge, Nove Colli , arrivo Tour de France e Chase the Sun e’ diventata il buco del cul@ dei ciclisti e non solo. shopping al villaggio, solicchio in spiaggia, carcasse di granchi blu …. si prepara il materiale per il Challenge dove si prevede pioggia la sfida era finire entro le 8h20, tempo limite, e provare a non arrivare ultimo stecchito, sogno di non fermarmi e prendere il mio tempo. Entrerò in troppe terre di mezzo sconosciute al mio fisico ma la testa, come sempre ormai da 20 anni, spingerà questo oggettone che sono diventato. Mi garberebbe stare sotto le 7h15 ma deh vattelappesca. Troppe incognite ma …. Alea iacta est. le donne partono 5 minuti prima di noi categorie vecchi cagnacci e tra questi con cuffia rossa ce n’è uno con cuffia orange che viene presentato dallo speaker col sottofondo di Born to Be Wild colonna del suo ingresso da Linus e Savino i venerdì ore 11,30 a Radio DeeJay. E’ Aldo Rock, l’Uomo. Saluti e baci agli accompagnatori e si parte. Ma non si nuota. Si cammina 100 metri da quanto l’acqua è bassa. Occasione per buttarmi l’acqua dentro la muta e trovare uno spazio di confort e respirare da quanto sono strippato. Si nuota. Quasi ultimo come sempre nella mia categoria e dopo 500 metri la cuffia orange mi supera. E’ lui. Ma scopro che posso ancora camminare e come una qualsiasi, prima della seconda boa, lui arraspa ancora e io lo supero come Gesu’ sulle acque… camminando. Sarà testa a testa fino in fondo, a quel punto solo con le braccia. si entra entrambi in T1 dopo 50 minuti. Io mi spiaggio per terra per la vestizione e dopo 5 minuti parto con la bici, verso l’interno. il percorso mi ricorda Cervia, anche le salite di Longiano mi ricordano Bertinoro ma le sue discese scatenano la parte matta mia quando tocco i 69/70 km/h rischiando di appiccicarmi a delle transenne alla curva secca finale con tanto di simpatico dosso per farci decollare. I freni a disco debbono essere andati a fuoco. Il bello è stato incrociare tutte le bimbe e i bimbi neroazzurricrociati col sorriso, tutte. Ritmo all’andata sui 29 km/h poi sceso al secondo giro e con vento contrario al rientro. Un’ambulanza ci blocca al km 72 tra i campi perché deve raccogliere una giovane concorrente con le braccia rotte. Ormai siamo a Cesenatico, ultimo cavalcavia e …. il vecchio cagnaccio mi riprende … approfitto un po’ dei miei chili in discesa ed entriamo insieme in T2 chiacchierando mentre lo speaker lo acclama. Dobbiamo correre 200 metri in zc con la bici in mano e scazziamo un po’. infine la corsa … ci siamo. 4 giri da 5km poco più. Primi 3 km con la banana in mano. Capisco però che qualcosa non va … alla fine del primo giro infatti passo 7 minuti nel Kobak. 1 seduto e 6 a svestirsi e rivestirsi in uno spazio impossibile coi panni bagnati. Secondo giro sopravvivenza pura dove mi riprende Guia. Ma al km 9 scende il diluvio universale…. Paradossalmente mi riprendo col fresco e torno a correre sui 7 a km. Non ho più bisogno di alternare le camminate ma … il parco, dove ci vedeva transitare ogni volta per 1,5 km si è allagato e siamo costretti a fare pure delle campestri per due volte cercando spazi per non entrare nei laghi. Perdo circa 2/3 minuti ogni giro. Nell’incrociarci Aldo mi fa “Ti vedo già con la medaglia sul collo”. Io lo allerto sul parco diventato piscina. Poi quando vede che sto finendo, mi da il cinque con il sorriso stampato e mi dice ‘sei un grande’. E no, sei te un grande, Uomo, coi tuoi 75 anni. Arrivo, medaglione sperato, ritiro borsa, doccia, pasta oarty e …. le donne del gruppo raggianti. Tutte. chiudo in 7h04. Buonissimo e l’ho realizzato solo la sera guardando le classifiche. Senza il pit-stop e le avventure piscinate …. avrei scritto l’ennesima assurdità di questa vita fatta a giocare a fare l’atleta e stare sotto le sette ore. Segno che fare tutto male, ma fare, resta la strategia migliore per restare attivi. ah dettaglio agonistico: siamo stati premiati come terzo gruppo per avere portato i migliori 3 uomini e migliori 3 donne in una classifica di qualità. Perché c’è anche questo oltre il divertimento e lo scazzo. il resto sono centinaia e centinaia di immagini di un gruppo che ho voluto, cresciuto, difeso. E’ il mio modo di dare qualcosa di unico agli altri che forse si chiama solamente “piacere di vivere”.
Ma alla fine cosa è stato questo Challenge Cesenatico soprattutto dalle immagini - il mio 5 triathlon medio, il primo pre estivo, il non preparato ma … per un weekend epico con questi 2k di nuoto + 88k di bici + 21k di corsa sotto una pioggia torrenziale…. Dalle immagini .... Sì sbuffa con la muta da nuoto, si esce dalla zona cambio in bici, si sale verso le colline di Longiano con altri vecchi cagnacci, si corre con una banana in mano prima di abbracciare i Kobak del percorso, si corre sotto@ il diluvio, ci si toglie l’acqua dalle scarpe e si sistemano i calzini causa galle, si arriva distrutti con anche il pettorale sbilenco dopo una lunga sfida con Aldo Rock. E si festeggiano le mamme. Perché impossible sarà nothing, e fare skyfo a tutto ma fare e’ sempre più una filosofia di vita a cui si ispira anche il Pisa Sporting club, ma deh, avrei fatto anche uno sprintino eh …. Ma siamo un bel team. Forse non sarò il miglior presidente al mondo ma ho le bimbe e i bimbi migliori al mondo!