18 Agosto 2019
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A Marina di Pisa, camminando in vista di New York ...sigh ... Oltre 60 aquile ed allieve. Le foto

26-10-2014 18:00 - Report su marce ludiche e vari commenti
Domenica 26 ottobre per la consueta marcia di Marina di Pisa ben organizzata dal Marathon club Pisa "Mare, città e pineta" giunta alla 39a edizione! 39 anni!!! Dal 1976 in pratica...
Stamani c´era l´ora legale, abbiamo dormito un´ora in più ed il sole è già ben presente alle 7.50 quando ci siamo presentati per l´appuntamento delle aquile e delle allieve (ed allievi) della scuola running.
Alla spicciolata si sono presentati i primi 54 con gli spiccioli che Sergio incassava mentre io raccoglievo nomi e riportavo nella nuova lista formata da 150 nominativi (!!!) la presenza ed il numero di cartellino che a quel punto andava da 1.100 in su. Marcello c´è, ma è già dentro il bosco all´incrocio con la 6km di servizio per gli amici del Marathon.
Con l´incasso preciso al centesimo siamo poi passati alla foto di gruppo sulle tribunette, di sbercio, del campino dell´Acli Don Bosco di Marina per poi vedere tutte e tutti fiondarsi sul lungomare a gruppetti. Ormai si conoscono tra loro e sanno con chi correre e quanto, stimolandosi a vicenda.
Abbiamo anche i giovani, le figlie di Caleo e Ferrisi, etc. felicissime.
Per noi tecnici, oggi sempre più compagni di squadra e meno istruttori, è un bellissimo premio al lavoro fatto. Vedere decine e decine di nuovi podisti darsi continuità è linfa per l´intero movimento eppoi serve per favorire il giusto e necessario ricambio. Volti nuovi e puliti e come tali ... emozionanti e da emozionare sempre di più.
Dicevo della giornata bellissima e penso che il lungomare sarà più chiuso del prossimo 21 dicembre quando i negozi saranno chiusi, ma intanto la polemica investe la maratona, solo a livello strumentale.
Arrivano altre 6 o 7 dei nostri e quindi superiamo quota 60.
Io azzardo una iniziale camminata per il porto con il presidente del GP La Verrua di San Frediano Gianni Minervini. Si parla della necessità di mettere in sicurezza le nostre corse e subito apprezziamo la prima risposta del Marathon club di Francesco Santucci e tanti altri amici come Domenico Salvucci, Giovanni Macelloni, Sirkka Varikoski, etc. Il club ha messo i cartelli chilometrici per orientare chi deve chiamare i soccorsi o anche per capire quanto ha corso (bravi!) e su di essi è apposto in bella evidenza un numero di emergenza (stra-bravi!). Ecco come dare una prima risposta ai problemi di Castelfranco, etc. E´ solo questione di volontà. Nel frattempo vediamo una parte del porto che fino a qualche tempo fa era chiusa, la parte in alto sul lato degli scogli di boccadarno. Bellissima, con le panchine, la terra riportata e l´erba che inizia a fiorira e la veduta sui retoni, icona e simboli del nostro Litorale.
Quindi entriamo in pineta e mentre Gianni rientra dalla 3km, anche lui malandato per un problema al ginocchio da 4 mesi, io inizio una corsetta di 2km ...nonostante l´Aulin preso il fianco, all´altezza del gluteo, mi da´ colpi e segnali ... preferisco quindi rallentare e non continuare all´altezza del parco avventura, proprio mentre uno sparo di un cacciatore fa sibilare i pallini sulle foglie sopra di me ... incomincio un po´ ad aver paura, sono ormai solo, e mando degli urlacci per ricordare di non impallinarmi. Poi altri colpi più forti ...
Questa corsa mi ricorda anche tutte le cadute (compresa la mia un anno fa) per colpa di queste radici di albero infide e maligne. Rispetto agli anni passati non ci sono le pigne per terra a rendere ancor più pericolosa la corsa (ma perché non ci sono le pigne? Boh ...). Camminando si vede meglio il percorso di guerra. Sarà un´avventura. Sto camminando perché da qualche giorno ho questo dolore che mi blocca la gamba. C´è chi dice che è il nervo sciatico, chi il piriforme, chi anche che dopo il calo di peso (io 5 chili negli ultimi 3 mesi) si riduce il grasso che faceva da guaina ... insomma, mancano pochi giorni dalla partenza per la mia decima maratona di New York. Preferisco preservare che curare: decido così di camminare per ´muovermi´ un paio di orette (12km) e trascorrere i prossimi con gel antinfiammatori e carico di Nimesulide per la corsetta in Central Park del venerdì e la maratona della domenica lasciando perdere la sgambata del sabato mattina (sarò stonato da Halloween).
Arrivato a Tirrenia, al ristoro della Sirkka e Maria Laura, cammino gli ultimi 3 o 4 km con la Valeria Antoni, amica di facebook e di Valentina e Giovanni. Si parla dei chili persi e da perdere, di zuccheri, di vita attiva, etc etc. Quindi ci gustiamo la giornata ed il lungomare che tutto sommato resta un bel vedere anche quando gli Spensierati di Santa Croce, di nome e di fatto, li ritroviamo ogni anno a tuffarsi all´altezza della ´vasca´ di Piazza Baleari. Ed in men che non si dica eccoci al ristoro finale con molte aquile rosse arrivate da tempo ed io che mi tuffo sulle fette di pane con aglio e salsicce ... bone abbestia!
Suvvia, saluto tutti, Marcellone in primis e riparto ... e le scarpe me le reinfilo nella Grande Mela. Stop!

Infine: alle Allieve ed agli allievi del Corso della Scuola Running a tre livelli 2014: brave, bravi e grazie! "Brave e bravi" perché la vostra caparbietà non vi pone limiti; perché ci avete seguiti pedissequamente; perché avete dato continuità; perché dopo poco più di un mese ci avete stupito passando chi da zero a 6 e addirittura 12km e chi da pochi km già a 18km per non dire di coloro che hanno esordito già nella 21k, ma da loro (del livello 3) ce lo aspettavamo. Sono le persone degli altri due livelli che ci stanno ancor di più entusiasmando con i loro occhi che brillano come quando un bambino scopre un nuovo divertimento! Eppoi "grazie!" perché: ci avete dato ascolto; ci date la forza, condita di soddisfazione, per continuare questo percorso con voi; perché siete entrate timide o timorose, avete preso coscienza delle vostre potenzialità seguendo le nostre indicazioni ed adesso ... pure progettate sfide ed obiettivi ´bellicosissimi´. Grazie perché avete compreso bene lo scopo del Corso e lo spirito del nostro Gruppo. Noi non abbiamo fatto altro che tirar fuori quello che avevate già, sia inteso, sia fisicamente che mentalmente. Magari lo abbiamo tirato fuori con qualche trucco, con simpatia guascona ma sempre senza lasciare da solo/a nessuno/a mettendoci a vostra disposizione. Adesso sta a voi, noi saremo solo di vostro supporto ... ricordandovi che siamo dei compagni di avventura, più che degli Istruttori le cui vesti abbiamo da stamani dismesso ... , compagni prodighi di consigli (vista l´esperienza) per entrare bene in questo meraviglioso mondo. Benvenute, benvenuti e ... non avete ancora visto nulla ... ma lo vedrete presto. Tutto sommato, siete entrate in una nuova dimensione e/o filosofia di vita! Bello vedervi così.

Fonte: Andrea Maggini



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