19 Novembre 2019
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Cortina - Dobbiaco 2015: io che fino ad oggi pensavo che 30 km si potessero fare solo in macchina...

03-06-2015 22:25 - Eventi a cui partecipiamo
MA COSA CI FACCIO IO, IL 31 MAGGIO, DALLA CALABRIA, SUI MONTI DEL TIROLO?
IO CHE 30 KM FINO A QUESTO MOMENTO PENSAVO SI POTESSERO FARE SOLO IN MACCHINA...

E ora che è tutto finito da tre giorni, vediamo di ricostruire tutte
le emozioni che questa splendida avventura è riuscita a suscitare...
In realtà non so da dove iniziare...
In questo momento è ancora tutto chiaro nella mia mente, attimo dopo attimo.
E durante il giorno, dei flash bellissimi di momenti indimenticabili.

Dico solo che ho iniziato a correre a settembre iscrivendomi al corso
dei principianti e questo mese di maggio 2015 l´ho aperto con la mia
prima Mezza a Lucca e l´ho chiuso con i 30 della Cortina-Dobbiaco!!!
Non mi sembra malvagio come risultato.

Io sono al settimo cielo, considerando che ODIAVO CORRERE, e
soprattutto non riuscivo a farlo per più di 2 minuti.

LA MENTE UMANA E´ STRANA, E´ UN MISTERO! E IL NOSTRO CORPO UNA
MACCHINA PERFETTA!

Circa cinque mesi fa in una delle bolle presidenziali leggo di questa
iniziativa CORTINA-DOBBIACO.
O cos´è???
Uno scambio di messaggi in chat con le mie comari, che dura qualche giorno, e partono le
iscrizioni, senza sapere cosa, come, con chi,...senza sapere quasi
nulla (come dicono i miei amici: " mi convinco facile").
Intanto ci si iscrive, poi si farà quel che riusciremo a fare, tanto
saremo insieme!!! A limite...faremo una gita come le vecchie gite scolastiche :)
Passano i mesi e arriva maggio...
Si apre il mese con la tanto attesa e temuta Lucca Half Marathon...
E si fa anche quella! Fatti i 21 con enorme fatica, dopo qualche
settimana si comincia a pensare ai 30 durante gli allenamenti sui
condotti insieme alle mie mitiche Comari: "Bimbe siamo stanche per 10
km, che a seconda della serata non finiscono mai..., ma 30 km???
E son tanti, infiniti...o come si farà...? Vorrà dire che quando non
ne potrò più, almeno io inizierò a fare la mia passeggiata da turista
scattando foto!". E in questo trovo l´appoggio della Cristina.

Nonostante questo pensiero fisso durante gli allenamenti, a mente
lucida lontano da questo contesto, ogni tanto mi veniva da pensare che
è tutta questione di cabina! La distanza la fisso io nella mia testa,
dentro me stessa, e diventa l´obiettivo che il corpo tende a
raggiungere. Durante gli allenamenti è diverso, so che l´obiettivo è
10 e gli ultimi 2 o 3 sembrano non finire mai.

A Dobbiaco erano gli ultimi 3 a non finire mai, si, con una piccola
differenza, dopo averne fatti 27.

Arriva il week-end della partenza; qualche giorno prima penso a cosa
mettere in borsa, ma a differenza di altri miei spostamenti/viaggi non mi
faccio tanti problemi. Preparo tutto la sera prima: una tuta per tutto
e un paio di alternative per la corsa (così come consigliato dal
Maggini), la giacca, la canotta e gli accessori ufficiali della
Squadra.

Il ? è il meteo...non si capisce bene come sarà, e l´incertezza rimane
fino al 31 mattina.
(Volevo scrivere fino al momento della gara , ma
non mi piace questo termine. Gara mi sa tanto di competizione con
altre persone e l´idea di competizione non mi appartiene.
Probabilmente è un mio limite, ma queste esperienze mi piace viverle così, pensando alla
Squadra, al sostegno dei compagni, delle mie comari e ai consigli dei miei guru
della corsa, in primis ovviamente il mitico Presidente.
Quello che vivo prima durante e dopo questi lunghi, perchè per me sono
lunghi, anzi lunghissimi, è invece la sfida con me stessa, e alla fine
la consapevolezza che si può fare, che vince la testa e il fisico
risponde, almeno finora)

Ritorniamo a sabato mattina...in piedi alle 4.30! Un po´ assonnata, ma eccitatissima come una bimba che parte per la sua prima gita!
Anche qui...un flash...in macchina sul ponte delle Bocchette penso:
"...e sto continuando a farlo...di alzarmi ad ore improponibili
durante i week-end per...?
...CORRERE!
E questa volta prima di correre mi sciroppo anche 6/7 ore di pullman
per andare a correre neanche una Mezza, ma ben 30 km sui monti del
Tirolo!
Io che 30 km fino a questo momento pensavo si potessero fare solo in macchina, e
anche piano, in mezzora circa...
E pensare che durante il corso a settembre, quando sentivo parlare
Andrea delle domeniche mattina delle 3 P, ero stra-convinta che non
avrei mai fatto cose del genere, cose da fuori di testa!".
E invece...mi ritrovo qui, anch´io fuori di testa!
Ma tutto questo mi fa stare troppo bene.

Che bello ritrovare tutti gli altri a quell´ora lì davanti all´ACI,
fare il viaggio tutti insieme...mi sembra di essere tornata davvero ai tempi
delle gite a scuola. E fin qui non penso ai 30 km.
Prendiamo posto ed io sono a fianco alla Elena, la figlia di Cristina,
bimba stupenda, bella conoscenza!!!
E come lei, mi ha fatto piacere conoscere la moglie di Matteo, la
moglie e le bimbe di Massimo, la moglie di Beppe, i ragazzi di La
Spezia e il ragazzo de Le Sbarre.
Gran bella gente, belle persone!

Arriviamo dopo circa 7 ore di viaggio.
Posti meravigliosi, paesaggi da fiaba, incantati; sembra davvero di rivedere i monti e il paesino del famoso cartone Heidi.
Siamo tutti un po´ stanchi, ma c´è troppo da fare per pensare alla stanchezza: assegnazione delle camere (io con Guia, anche lei splendida scoperta), pranzo e poi via per ritirare i
pettorali a Dobbiaco. A seguire giratina per Cortina.
Che spettacolo osservare questo gruppo in giro per Cortina e Dobbiaco
tutti con la stessa giacca della Squadra PISA ROAD RUNNERS! Stupendi!
Bellissimi!
Orgogliosa di farne parte e di sentirla dentro.

Intanto inizia a montare l´ansia!!!
Rientro in albergo, cena e ansia che sale sempre di più.
Ho apprezzato tanto l´incoraggiamento del Maggini che mi ha solo
chiamata accanto a lui per dirmi di stare tranquilla.

Nanna con Guia!
Anzi...prima della nanna, ansia per il meteo.
Fuori piove a catinelle; domani 30 km con la pioggia non li richiedo, non ce la
potrei fare...speriamo bene) e ansia da wc!
E anche qui ho scoperto che un´ansia importante che accomuna chi corre
è proprio quella da wc, anzi WC (wc sta per pipì, WC sta per c...a).
Non solo il pensiero che ti scappi durante il percorso, ma anche
l´ansia di non farla prima e quindi di dovertela portare dietro, in
questo caso per 30 km.
Arrivano anche messaggi in chat di spaccio di supposte. La cosa mi consola, menomale non
sono l´unica con questo problema.
Insomma alla fine poi a me è toccato portarmela per tutto il percorso,
non solo, non avevo neanche digerito la cena della sera prima (avevo
un po´ esagerato...la paura di arrivare lì senza energie).

La mattina ci si prepara con la Guia...: cosa indossare...?, sarà
freddo?, sarà caldo?, pioverà?...
Si scende per la colazione, anche quella...nonostante non abbia
digerito nulla, continuo a mangiare. E mentre si prende un coffee Guia
mi mostra le sue pilloline magiche. Le proverò poi, ora son già PIENA
di energie e altro...  :(
Si torna in camera...pronte dopo qualche rettifica dell´ultimo secondo
sull´abbigliamento e si riparte in pullman verso Cortina.
Non dico una parola per tutto il viaggio.
Non mi sento in forma, sono gonfia, non sono riuscita ad andare in
bagno. Speriamo di farla anche durante il percorso, starei decisamente
meglio.
Arriviamo! Ci dirigiamo a piedi fino al palazzetto, foto, consegna
delle sacche, pipì (solo quella purtroppo) in quei bagni chimici che
di chimico non hanno nulla, neanche la carta igienica.
E ci si avvia tutti verso la partenza, tre partenze diverse , per
colore. Noi arancione.
Un mare di gente.
Bello, ma io ho un´ansia terribile!
Ma cosa ci faccio io, il 31 maggio, dalla Calabria, sui monti del Tirolo?
Un qualcosa che non avrei mai pensato di fare, di cui neanche
conoscevo l´esistenza...
Un groviglio di pensieri e di paure:
"E se mi fermo e non riesco ad andare più avanti? Non ho neanche il
cellulare, o dove mi farò accompagnare dal 118? Come faccio ad
avvisare il Maggini? E se mi sento male...? la Cri´ rimane sola...".
E intanto mangio una barretta e butto giù una fialetta di non so cosa
che mi voleva far provare Gianluca di GERME DI GRANO.
Sempre più piena, quasi non respiro.
Mi sento ancora peggio di stomaco, ma spero che passi con la corsa.

Alla partenza siamo io, Cristina, Vanessa e il Maggini.

Quanto mi mancano le altre bimbe che sono rimaste a Pisa e quanto ci
mancherà Alessio a me e alla Cristina. Lui avrebbe corso con noi solo
per divertirsi! Ci penso proprio in questo momento e mi sento più
sola. Unico punto di riferimento vitale è la Cristina.
Voglio fare con lei tutto il percorso, non importa quanto tempo impiegheremo, se ne
parla da mesi ormai, ma arrivare insieme a quel cazzo (scusate, ma
rende meglio l´idea...) di gonfiabile lontano 30 km da qui è il nostro
obiettivo.
E penso anche che questa volta non avremo neanche gli angeli custodi
della Mezza di Lucca :(
Mi guardo intorno, è una festa!
Dietro le transenne pieno di indumenti usati per coprirsi prima della
partenza e buttati via, sacchetti che ci hanno dato il giorno prima
per proteggerci dal freddo...
(Il giorno prima dopo aver ritirato le sacche la Cristina mi chiede: "ma il sacchetto di plastica?"
Ed io: "E´ un sacchetto da shopping!". Nooo vabbè...
Seria ero! Non preoccupatevi, sono io.")

Ecco, tocca a noi arancioni, si parte e dopo 30 secondi ho il fiatone, panico!!!
Lo sapevo, non ho digerito, ora mi viene un infarto, mi sento
male, guardo la Cristina e le dico: "Cri´ ma com´è possibile? Siamo
appena partiti e ho già il fiatone."
Lei in quel momento avrebbe potuto dirmi qualsiasi cosa, ma mi ha
risposto dicendomi: "Ange comunque siamo in salita, stai tranquilla".
E l´ansia cala.
Maggini e Vanessa passano avanti, io e la Cri´ sempre vicine.
Tutte le volte che mi giro per cercarla sento: "CI SONO!" e vado avanti.
Dopo i primi 2 km o meno ci sorpassano Guia, Nadia e Francesca B.,
c´eravamo perse nella folla ed erano rimaste indietro rispetto a noi.
Ma loro sono fortissime!

Torno a me: certo sto male!!! Mi viene da vomitare già dopo i primi 4 km.

" Se vomito ora non ce la faccio ad arrivare in fondo, mi butterebbe
giù completamente. Ora passa, ora digerisco". Macchè...
E la Cristina sempre a fianco.
Arriva il primo ristoro, sono 6 in tutto.
E man mano mi rendo conto che quelli che ritrovo al mio fianco o
davanti o subito dietro di me sono sempre i soliti, quelli che hanno
il nostro stesso passo, i nostri compagni della Cortina-Dobbiaco.
Ora verso il prossimo ristoto. Dico alla Cri´: "prossimo
obiettivo...secondo ristoro, e via così...".
Arriva il secondo.
Ah, man mano butto giù sempre qualcosina...se ci ripenso, che T...A DI C....!

Cerco di non guardare i 30 tutti insieme. Per ora aspetto che arrivi
almeno il 14esimo km, ricordano le parole di Massimo Fiorido: "Ce la
fai, tranquilla che ce la fai, i primi 14 sono più duri. Se fai quelli
dopo è tutta discesa e puoi considerarla fatta". E risento queste
parole aspettando il 14esimo km.
Il terzo ristoro e si scollina, subito.
Mi vengono in mente i momenti
della Mezza di Lucca, quando dopo l´11esimo Enrico e Matteo ci fecero
notare che ormai il più era fatto e che i 10 rimasti erano solo uno
dei soliti allenamenti infrasettimanali...
Sempre con la cena della sera precedente che va in su e in giù, ma ora
ecco la discesa di cui parlava Massimo.
Si, aveva ragione il Fiorido, è tutto più leggero.
Ecco la spinta giusta della discesina che mi aiuta ad andare più
veloce del mio solito.
Ma non riesco a tenere per molto la velocità di 6,05 perchè comunque a
questo punto ho ancora due problemi: la mia indigestione e i dolori
alle gambe che cominciano a farsi sentire, si è anche risvegliato il
dolore al ginocchio che ormai non sentivo più da due settimane.

La stanchezza non la sento, con la testa ci sono, siamo a metà!

E intanto rivedo i pezzetti di strada che il giorno prima mi aveva
descritto dal finestrino del pullman Mauro, e aspetto di passare sotto
la strada per andare a sinistra e poi di nuovo a destra...
Che bello la gente sul ciglio della strada durante tutto il percorso
ad incitarci, ad applaudire, a farci i complimenti.
Sembra niente, ma aiuta e fa piacere.
E durante il percorso qualcuno ci incontra riconoscendo la canotta e chiamandoci: "AQUILE!!!"
Che bello, che soddisfazione!
L´amica del Maggini, Angela dell´Atletica Rossini, che ci fotografa su
diversi punti del percorso, anche lei riconoscendo la canotta di Pisa RRC.
Un tizio che a intervalli da dietro, correndo con noi..., mi dice:
"dai che manca poco", (è un accordo tra noi, ne ho bisogno ogni tanto,
lui lo sa e me lo dice, ridendo ovviamente).
E invece ancora ce n´è, e anche un bel po´!

E ogni tanto davanti c´è PIPPO!
Mi giro verso la mia compagna: "ogni tanto rivedere Pippo mi fa sentire meno sola".
Lui sente e risponde: "bene, anche perché PIPPO non è un sostantivo,
ma un verbo."
Ed io? Al solito...silenzio...l´ho capita dopo un pò! :(

Siamo a 21 km. Guardo il garmin: 2h e 45´, e dico alla Cri´:
"Per una Mezza saremmo out".

Ormai il più è veramente fatto. Ora si può considerare un allenamento
ai condotti...e ripenso alle parole di Enrico e Matteo durante la
Mezza di Lucca.
E penso agli altri: Andrea, Vanessa, Davide, Graziano, Matteo...che a
quest´ora saranno già arrivati e docciati.
E penso a Enrico che al nostro stesso 21esimo per lui mancherebbero 79
km; o cosa sono 9 km contro 79???

Ad un certo punto vedo da lontano un signore che zoppica, mi sembra Mauro.
Oh no! E´ Mauro purtroppo. Il tallone...non corre più.
Ci si affianca a lui, si cammina per un po´ insieme. Non ho voglia di
lasciarlo, guardo la Cristina e anche lei non vorrebbe mollarlo lì da
solo.
Ma lui ci manda via dicendoci che rischiamo di rimanere fuori.
Siamo combattute, ma alla fine lui ci spinge ad andare e noi si
riparte, comunque dispiaciute.

Al 27simo non ne posso più, mi accosto e vomito.

Qualcuno che passa correndo mi vede da parte e mi offre un po´
d´acqua, quella che gli è rimasta.

Che bella anche questa disponibilità ad aiutarsi, a sostenersi durante
la corsa, nella fatica. Difficile trovare la stessa solidarietà nella
vita di tutti i giorni, dove ognuno è attaccato al potere, ai soldi, a
fregare il prossimo. Qui non esiste tutto questo! Anche per questo è
bellissimo! Anche per questo non le voglio chiamare gare!

Ora, dopo aver vomitato, si che sono libera, sto decisamente meglio,
ma le gambe urlano di dolore. Continuiamo tra un po´ di corsa e di
camminata. Gli ultimi 2,5 km non finiscono mai.
Ormai manca 1,5 km, ma sento la Cristina che si ferma, non ne può più,
la sto perdendo...
"Cri´ manca 1 km, uno solo".
 Lei cammina e corricchia...inizio a vedere
casino, a sentire lo speaker, la gente che ci incontra è quella che ha
finito e sta andando via, e ci incita a non mollare ora.
Ci siamo!
"Cri´ ora bisogna correre, non puoi fermarti e nemmeno camminare".
Mi viene una FORZA dentro che non riesco a descrivere, dico a me
stessa che è l´ultimo sforzo, l´ultimo!
Torno indietro di circa 20 mt, prendo la mano della Giusti per trascinarla
verso il traguardo, da lontano intravedo Massimo con la sua famiglia,
Elena ed Enrico Di Ciolo ad spettarci e fare il tifo per noi.
Che piacere trovarli lì. Le bimbe di Massi che mi tendono la mano come
si fa ad una star.
Mi hanno dato una carica indescrivibile quegli splendidi pezzetti.
Mancano 50 mt e sento la Cristina che dice: "mi viene da piangere". In
quel momento mi sento un nodo alla gola che faccio fatica a ributtare giù, ma ora non posso, qui non devo, ora non ho abbastanza energie anche per piangere, semmai dopo...
E poi, ancora la Cristina: "vomito, vomito".

Penso: "ora mi vomita proprio sotto il gonfiabile, al volo. Speriamo
di no...!"  :/
E poi e poi FINALMENTE ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
FINITA! 30 KM
(...e la Cristina non ha vomitato sotto il gonfiabile per fortuna). ;)
Medaglia!
E sento lo speaker fare i nostri nomi e il nome della Società PISA ROAD RUNNERS.
BRIVIDI!

Rincoglionite dalla stanchezza vaghiamo per un po´ senza trovare i
camion per il ritiro della sacca...
Che fatica, che stanchezza, che traguardo per me stessa!

L´ultima cosa che ricordo: finito di fare la doccia, sento una signora
che dice di aver visto arrivare anche Mauro il Ciapetti entro le 4 h e
30´. Mi ha fatto veramente tantissimo piacere questa notizia. Non
sarebbe stato lo stesso se lui fosse rimasto fuori! Vederlo con la
medaglia al collo...abbiamo chiuso in bellezza!
Durante il viaggio di ritorno il Maggini ci comunica i tempi...hihihi
3h e 58´, quindi sotto le 4h !!!     :)
E´ come il vestitino in vetrina da Intimissimi con cartellino prezzo: € 39,90!
Fatemi illudere...costa 30 € e spiccioli (non 40€), e lo compro anche!


Che altro dire...manca una mia riflessione intima e personale, solo quella.

Ognuno ha i propri problemi, limiti, paure nella vita di tutti i
giorni. Correre per correre, per star bene, per divertirsi, per
sfidare se stessi e provare che noi possiamo tutto. Riuscire a
trasferire questa forte convinzione dalla corsa alla nostra vita di
tutti i giorni! In realtà lo sto scrivendo, più che a voi, a me
stessa!!!

Grazie a tutti i miei compagni di Squadra e di viaggio a Cortina,
grazie alle mie adorabili comari fashion (ho dedicato questa medaglia
a Dany, Yle, Giorgia e Alessio, e anche ad una persona che conoscerete
presto) ma soprattutto a Cristina che mi è stata sempre accanto,
sempre!

GRAZIE ad Andrea Maggini che mi ha insegnato a correre
e a crederci...!
Lui continua a credere in noi nonostante i nostri tempi e la nostra inesperienza.



Fonte: Angela Rotella



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