05 Luglio 2020
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Gran Premio del Monte Serra 2016: "3 marzo 1977 - Lo chiamavano tutti Toro ....... "

07-03-2016 18:19 - Eventi a cui partecipiamo
3 marzo 1977
5 marzo 2016

Lo chiamavano tutti Toro, per la città di provenienza e per la sua passione per la squadra del cuore, il Torino. Pietro si gongolava in quel soprannome, lo trovava adatto a se´, lo faceva sentire meno solo in una città estranea.
Era appena decollato dall´aeroporto di Pisa, il paesaggio era scuro e confuso,ma non ne avrebbe fatto un problema,sarebbe potuto essere ovunque, al bar a giocare a carte, nel bagno delle camerate a lavarsi i denti, la sua mente era altrove, a quel week end che si avvicinava, alla lunga telefonata che avrebbe fatto alla fidanzata,al Torino che doveva recuperare quello scivolone fatto a Roma. Cazzo non poteva stare dietro alla Juve.Graziani avrebbe risollevato la squadra, ne era certo.
Si cuci´ quella breve benda a colori, fatta di leggerezze, chiacchiere con gli amici,rideva quando lo sfottevano su qualsiasi cosa, perché ogni pretesto era buono, per i suoi capelli, che castani sulla fronte andavano a scurirsi sulla nuca, lo sfottevano per quello strano modo di tenere la penna, probabilmente dovuto al fatto che da mancino quale era lo costrinsero a scrivere con la destra, lo sfottevano per quella camminata dondolante che lo faceva sembrare un sosia malandato di Celentano.
E aveva tanti sogni Pietro, sposarsi con Giulia, avere dei figli, girare il mondo come ufficiale, avere una camicia fresca di bucato, andare la domenica a pranzo da sua madre portandole le paste che tanto amava, fare le foto tutti insieme a Pasqua,cantare sotto la pioggia, mangiare una pizza napoletana,avere un cane, portarlo a correre, nei boschi, leggero e libero come lui, senza troppe mete ma con tanti sogni in tasca, perché se li avesse lasciati nel cassetto avrebbe rischiato di perderli.
E io spero con tutto il cuore, che Pietro come gli altri suoi 43 compagni di viaggio , quella benda colorata ce l´avessero sugli occhi al momento dell´impatto, e che quella benda si possa essere trasformata in un arcobaleno di sfumature cromatiche, polveri di stelle dai toni più allegri, vivaci, vincenti, mai divisi, che andavano ad unirsi, creando nuove nuance, pronte ad accoglierli ,al posto del buio.

Questo vuole essere il mio contributo personale, alla memoria della tragedia di quel 3 marzo 1977, dove, nell´incidente aereo sul Monte Serra persero la vita 44 membri dell´Accademia Navale.
Pietro è un personaggio che ho costruito io, ma che si riflette in ogni persona che ha perso la vita sul monte. Perché potrebbe essere i figlio di tutti, morto prematuramente e assurdamente, mentre noi avevamo ancora la possibilità di essere figli, fratelli,padri, madri.


Fonte: Denise Ferri



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