27 Settembre 2020

Il mio Triathlon Illegale. Hai Freddo? Stay Home! Le foto

15-07-2013 11:45 - Triathlon, Bike, Duathlon, Aquathlon, Nuoto per Tri, etc
Paola Giusti all´Illegal Triathlon 2013
Ieri, domenica 14 luglio, a Viareggio, davanti al principe di Piemonte si è svolta una manifestazione che vuole essere alternativa alle solite competizioni e riportare lo sport al suo intento più nobile.
Intento che poi è quello di unire le persone, delle più diverse origini, età, attitudini, capacità, talenti, in un gioco collettivo che esalta lo spirito e permette ad ognuno di esprimersi al meglio delle proprie capacità con gioia e serenità, senza condizionamenti e giudizi in un´atmosfera di libertà assoluta e divertimento puro.
L ´ideatore di questa manifestazione così alternativa è Aldo Angeli, italo americano ben conosciuto per i suoi trascorsi sportivi e per la sua simpatia nell´ambiente viareggino, che ha cominciato ad organizzare queste riunioni, assolutamente gratuite, qualche anno fà.
Le prime erano poco più di un allenamento collettivo tra amici e si svolgevano il giorno di Halloween, quindi alle porte dell´inverno, in una stagione che non avrebbe invitato a nuotare in mare per 1,2km, per poi salire in bicicletta e pedalare ed infine correre, per cui il motto era ed è restato " HAI FREDDO? STAY HOME!" che suona ovviamente come una sorta di provocazione!
Come provocatorio è tutto il contesto ,tanto da chiamarsi ILLEGAL TRIATHLON, ossia un modo di affrontare questa disciplina così dura e faticosa in modo più ironico e sfacciato. Nel breefing che di solito precede le gare di triathlon vengono stabilite le regole, piuttosto rigide della manifestazione, partendo dal posizionamento corretto della bici ,scarpe e tutto ciò che serve nella zona cambio, pena squalifica, per passare poi al percoro di nuoto segnato dalle boe e controllato dai giudici così come il percorso in bici e a corsa.
Queste "non gare" invece sono precedute da un breefing dove ti dicono che puoi fare come ti pare, puoi nuotare tutto il percoso o tagliare come vuoi , ma l´unica regola è che alla fine ci si aspetta tutti in zona cambio per partire in bici tutti insieme e arrivare insieme davanti al Burlamacco per fare la foto di rito,e poi arrivare ai piedi della salita del monte Pitoro dove si scatena l´inferno e ognuno può esprimere le proprie capacità di scalatore e misurarsi come in una vera gara, dove però alla fine tutti sono vincitori e alla fine della salita alla chiesa si lasciano le bici, controllate dal sacerdote e da alcuni volontari e si corre i salita in un percorso micidiale sotto il sole, ma con il sorriso sulle labbra e chi fa tutti e 3,8km, fino alla fontana dove tutti dicono "ma chi me l´ha fatto fare", chi taglia prima, chi non corre proprio, e poi giù di nuovo fino al Principe di nuovo dove si fa un´altra corsa sul lungomare, in mezzo alla gente che guarda incuriosita, chi corre altri 3, 4, 2. 1 km chi non corre proprio, ma poi ci si ritrova tutti insieme al pasta party, chi arriva prima , chi dopo, chi perchè ha corso di più, chi non ha corso, chi ha solo nuotato, chi ha solo corso, chi ha fatto solo bici, ma tutti insieme, il campione e il tapascione.
La Silvia Gemignani che ha fatto ben due Olimpiadi e la ragazzina che ha provato per la prima volta a nuotare, andare in bici e correre.
Dimitri Ricci ex-primatista italiano di nuoto che ha accompagnato il signore che per la prima volta provava a nuotare in acque libere.
La Myriam che è una promessa del Triathlon italiano e la Paola (io) che potrebbe essere la sua mamma e continua a fare triathlon con l´entusiasmo che solo questa disciplina ti può trasmettere, perchè è un´avventura, dove comunque non combatti contro avversari, ma con te stesso e con le forze della natura che ogni volta ti presentano difficoltà diverse, il mare mosso, le correnti dei laghi, la salita in bici, il vento, il caldo durante la corsa, e dopo all´arrivo tutti insieme a raccontarsele e a sentirsi felici di averle superate, di essere arrivati in fondo vincendo la fatica e le difficoltà , col rispetto che ti da la consapevolezza che la fatica è uguale per tutti, per chi arriva primo come per chi arriva ultimo.


Ciao, grazie per avermi dato l´opportunità di descrivere questa bellissima giornata
A presto
Paola

(ndr: grazie a te Paola per questo tuo racconto entusiastico che ben esprime lo spirito dell´iniziativa. Un abbraccio ed attendiamo altri tuoi contributi. AM)

Fonte: Paola Giusti



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