28 Novembre 2020

Trail del Penna: Ci sono Persone ....

05-02-2017 17:47 - Mondo Trail, Ultra, Sky ed Extreme!
Niente di epico, niente di mistico. Semplici riflessioni che, non so perché, mi escono meglio dopo un trail, sia che io abbia partecipato, sia che abbia organizzato o fatto servizio. Forse perché la vera essenza, il vero metro per misurare le persone, non è l´impalpabile logica dell´apparire, ma l´ineluttabile spessore dell´essere.

E, tolte le disgrazie, le prove vere della vita, le sofferenze, le malattie, le perdite, forse, per noi popolo civile e civilizzato, ciò che più riesce a mettere a fuoco e a nudo la nostra essenza, è la fatica, il sacrificio. E probabilmente niente più che un trail, più che la lenta ascesa alle nostre vette, la caduta nel fango, la sopportazione della fatica, del freddo e della fame, niente più di questo, svela e palesa il nostro più intimo essere.

Ci sono Persone, che poi il trail neanche lo corrono, che si mettono a disposizione... a servizio. Servizio o servigio, opera non retribuita da mercede, con cui si soddisfa l´altrui desiderio o bisogno...

Lustro e serto d´alloro per i nostri atleti, ovunque in gara, ma io oggi voglio spendere un po´ di fiato per rimarcare la lodevole opera dei servitori, la gratificante vicinanza dei comprimari, la rassicurante presenza dei silenti che si mettono in gioco, che si sobbarcano l´ingrato compito, che si adoperano per abbassare o azzerare il rischio degli altri.

Così, il Volontario, ovvero colui che procede da interno impulso, corroborato da perfetta cognizione di causa, i Volontari del Penna, oggi sono il mio personale vanto da dirigente, il mio passaporto, il mio fiore all´occhiello.

La via della consapevolezza è come una scala a pioli; alcuni sono a metà, altri a tre quarti, qualcuno è in cima e poi c´è chi è ancora a terra e non ha ancora poggiato il piede alla prima alzata.

Nessun problema, si sale per gradi, si cresce pian piano, oppure si volta le spalle e si va altrove, dove forse la logica dell´apparire appare più lusinghiera. E quella scala a pioli resta là, metro e metronomo del nostro umano sentire... o la si accetta o la si rifugge.

Nel fango, nella nebbia, sotto la pioggia, ore e ore di servizio, imperterriti, caparbi e sorridenti......... e, non appena scesi al piano, il cuore ed il cervello già volti avanti: "Oh Sergio, domenica c´è il Vertical... se c´è da far servizio, io ci sono!"

Ecco, oggi il mio plasuso va a quelli che sanno dire: Io ci sono! E poi, ti sorridono complici.

Grazie della ricchezza che ci donate.

Grazie

Il Segretario Sergio



Fonte: Sergio Costanzo



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