05 Agosto 2020

Galleno, ovvero Cerbaie, ovvero Francigena, ovvero farro e bignè!

14-09-2014 17:36 - Report su marce ludiche e vari commenti
Torniamo a Galleno, provincia di Pisa? O Lucca? O Firenze? O Pistoia? Boh, a seconda delle mappe, dei siti, etc. una casa della zona può essere smembrata in più Comuni e Province.
Ma aldilà di questo, arriviamo con il furgone dei Monticelli in ritardo e scopriamo che hanno spostato la logistica, dalla chiesa al campo sportivo per un km in più da correre stavolta alla fine ...
Poco prima delle 8,30 partiamo in pauroso ritardo e difatti correrò molti dei 21km in solitudine.
Siamo 12 aquile e perdiamo subito Dino al pit-stop, mentre gli altri perdono poco dopo me.
Sono in sovraccarico dagli allenamenti e nonostante i chili perduti nell'ultimo mese, e poco più, ponzo come un maiale in affanno. Forse l'umidità mi da' noia all'asma ma non vado e mi sembra che le gambe vorrebbero girare, il resto mica tanto ...
Aldilà di tutto percorriamo l'immenso Parco delle Cerbaie in lungo e largo come la Via Francigena nella parte centrale, argillosa e sabbiosa, che quest'anno non porta all'entrata del Mulin del Topo (almeno sul percorso lungo), rifugio antico dei pellegrini che, per me, se la godevano di molto se nel tempo il locale si è trasformato in night club.
Attraversando, a metà percorso, la strada provinciale, dopo uno dei tanti maneggi di cavalli dell'area, passiamo nell'altra parte boscosa che quest'anno rivede il ristoro col pasticcere ed i suoi bignè riempiti 'on air' (in diretta). L'anno scorso era malato e fu una delusione mortale. Oddio, anche quest'anno è stata una semi-delusione. Quando sono arrivato io non c'erano più i bignè salvo poi scoprire all'arrivo che gli ultimi due li avevano mangiati le gole profonde del team: Giovanni e Paola.
Ad un certo punto il cartello "Sei km all'arrivo" e qui vorrei stramazzare ma, miracolo dei miracoli, dopo mesi ed anni, corro senza camminare alcun pezzo. Correrò (seppur lentamente) anche i 4 o 5 muretti (salite) della giornata e questo mi da una bella carica!
A due km dall'arrivo l'appuntamento tanto atteso: il ristoro all'inizio della vecchia Via Francigena con i figuranti dell'epoca che servono vaschette di farro con i fagioli. E' sempre uno spettacolo, ma quest'anno non ce la faccio a mangiarlo tutto. Sarà la corsa, sarà il caldo umido, sarà che mi si deve essere chiuso lo stomaco ... ma gna fò! Tre cucchiaiate piccole ed il resto nella busta della spazzatura. Foto e saluti ai figuranti dei podisti pellegrini evvia per il chilometro ciottolato da correre con attenzione per la gioia delle caviglie. Ecco, quest'anno non si arriva più alla fine delle lastre ma c'è ancora un km lungo la strada per arrivare al campo sportivo dove è finito tutto pure lì ... si parla di panini alla mortadella, banane, etc etc ma a me non resta nulla se non il tè e l'acqua. Ma che son passati gli unni quest'anno?
Comunque, contento per la mattinata e le 2h20 minuti di corsa, contento per i paesaggi e contento per le risate con gli amici. A tal proposito, sulle decine di ceppi bianchi sui bordi della strada con le scritte 'VF' si registra quanto segue:
1) io ed Isabella abbiamo pensato ai Vigili del Fuoco, ma per pochi attimi;
2) il Catarsi ha pensato ai Vigili del Fuoco per tutto il percorso fino alla macchina, fino a quando gli abbiamo detto che in realtà voleva dire 'Via Francigena) mentre era con l'accappatoio da Mr Bean;
3) Paola non li ha neppure visti, ma è la normalità per lei. Eccezionale se li avesse notati...
Un salutone ed alla prossima ... già, ma quando?


Fonte: Andrea Maggini



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