18 Settembre 2019
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L´ArrancaNightmare del fantasma di Lari!

21-06-2014 11:10 - Arrancate, allenamenti, ritrovi e stage
10km, 3 matti, un bosco da attraversare, un castello da raggiungere: l´ArrancaNIGHTMARE del Fantasma di Lari!

Sentire parlare Mario Carparelli di montagna, natura, del silenzio nei boschi di notte, di come tutto diventi più istintivo, non può che far nascere il desiderio di provare queste sensazioni.
Complice un periodo di lavoro estremamente impegnativo, non mi resta che la notte per prepararmi al prossimo trail, quindi perché non rivolgersi proprio a chi ha fatto della notte la sua casa?
E così chiedo a Mario di farmi da guida in un percorso semplice ed estendiamo l´invito ad altri potenziali matti.
Per dovere di verità storica, riporterò di seguito solo i messaggi di Alessio, il terzo matto di questa prima uscita, che mostrano la rapida discesa verso la perdita di un paio di rotelle:
Ore 18.46: se sono da solo con Carparelli e Cristiana sarà meglio che stia a casa anche io!
Ore 19.12 non vorrei rallentarvi l´allenamento: sono abbastanza attrezzato ma mai corso in trail, giusto un minimo di fuoristrada in S.Rossore
Ore 8.05 (l´indomani) ... E se si organizzasse sul serio un´ ArrancaTrail, uscita periodica, magari in notturna, tra colline e monti?

Ecco, questo succede a trovarsi nel bosco, di notte, vedendo solo uno spicchio di luce. Anzi già mentre rientravamo, Alessio stava pensando ai percorsi per salire alla rocca della Verruca!

Raccontare cosa si prova è difficile: è un mondo completamente diverso, che la maggior parte di noi normalmente non sente sulla pelle. Sono sensazioni uniche, con la vista ridotta, gli altri sensi sono naturalmente più attenti: si percepisce ogni odore, i piedi trovano da soli gli appoggi che gli occhi non vedono, la pelle sente i rovi e i muscoli sentono i cambi di fondo e pendenza. Si sentono i passi attutiti, il respiro che si fa breve ed affaticato sulle salite. Uno spettacolo da mozzare il fiato sono le lucciole,a centinaia, che si trovano appena usciti da Lari. Così affascinante da farci spegnere le frontali per goderlo appieno. Alla partenza si ridacchia per la piccola tensione di noi "nuovi della notte", si parla di cinghiali, lupi... E proprio in quel momento, un allocco ci regala un brivido, materializzandosi sulla faccia di Alessio! Forse è un gioco della mente, ma mi sembra di averlo guardato per un secondo nei suoi grandi e neri occhi rapaci e averne letto molta più paura di quanta lui ne abbia fatta a noi! Incontriamo altri rapaci notturni, forse una civetta, qualche pipistrello, ma fortunatamente niente cinghiali!
Quando si esce dal bosco ("finora ci siamo scaldati!) inizia l´asfalto e le salite. La frontale non ti da la dimensione di come quanto possano essere lunghe, o ripide. Lo sentono solo le gambe, quindi ci si concentra su mettere un passo dietro l´altro, finché ce n´è. L´ingresso a Lari è divertente: tutti conoscono e salutano Mario, abituati alle sue imprese fuori dal comune e quindi per niente stupiti.
L´allenamento finisce con i 100 gradoni che portano all´ingresso del Castello, da cui si vedono tutte le luci della vallata. È bellissimo, ci sentiamo tutti bene come non mai. Qualche storia sul Fantasma, visita alla gogna, caffettino e birra artigianale offerta dall´amico di Mario, dell´enoteca il Violino Rosso e finisce così la prima di - spero - tante avventure!


Fonte: Cristiana Cettuzzi



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