20 Agosto 2019
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Lignano Sabbiadoro (UD): campionati italiani Triathlon Sprint. Il racconto

30-09-2017 23:56 - Triathlon, Bike, Duathlon, Aquathlon, Nuoto per Tri, etc
Lignano Sabbiadoro (UD). Campionato Italiano individuale Assoluto di Triathlon Sprint.
Primo giorno, di scena i campionati individuali assoluti.
La mattina le donne circa 300 ed il pomeriggio gli uomini circa 900.
Domenica le coppa crono a squadre e staffette per altri 1600 partecipanti.
Sono solo io a fare questa follia del gruppo. Partito da Pisa alle 16,30 il venerdì ed arrivato in albergo alle 22 dopo 422 km di strade ed autostrade e traffico in zona Padova. A Lignano per la prima volta. Curiosa località balneare in una penisola lunga oltre 5km e circondata dal mare e con un centro buffo a cerchi concentrici e dove le vie si chiamano ´raggi´, di ponente e levante, come per le biciclette. Tanti alberghi, gente anziana a fine stagione, tanti austriaci, sloveni e croati, sono a dormire in zona nord e la mattina, per sbaglio, entro in un centro sportivo immenso dentro la pineta priena di alberghi, strutture sportive, acquafun, etc... e tanta gente lì diretta. Quando vado a lamentarmi con il receptionist della errata informazione (gli avevo chiesto ´è qui il triathlon?´ ´è qui il PalaPineta´, e mi aveva risposto due volte si con tanto di obolo pagato per 5 euro) codesto mi dice "E che ne so? Ci sono così tanti gruppi che entrano!". Tanto per ricordare la valenza del turismo sportivo ....
Alle 9 poi, cerco di arrivare in zona fulcro sul lungomare e ce la faccio, magari infilandomi in zona arrivo con la macchina ma poi spostandomi adeguatamente mentre lo staff era in spiaggia per la partenza delle donne con bandiere tutte rosse, vento e mare un pò incazzosetto ma praticabile. Entro in pineta e vado nel PalaPineta, una struttura geodetica uguale a quella di PisaMarathon presso gli impianti del CUS Pisa, e qui ritiro pettorali, chip, adesivi etc. Purtroppo la maglia più grande del pacco gara è la M .... la darò a Luca ma anche lui ormai esige taglie più forti, fralllartro. Il problema adesso è come spendere 6 ore e mezzo di attesa. Guardo la partenza delle donne, la zona cambio, passo un´oretta in un bar delle viuzze a mangiarmi un paninozzo bello carico (ma sono solo le 10,30||||), parlo con un compare triathleta simpatico (M3) di Ferrara, addobbo la bici, caschetto .... porto la bici in zona cambio a fine gara femminile .... sono tra i primi ..... ma sono solo le 11,30 e devo arrivare alle 15,30 ..... o come si fa? Faccio foto senza senso, anche ai piedi, sdraiato per terra. Come quando da piccolo annusavo l´erba dei campi di calcio. Qui annuso e tocco i tappeti. Per un rapporto più tattile della faccenda. Esco e ciondolo come un disgraziato ... guardo i tanti bei negozi stand di triathlon ... parlo con Riccardo di Sdam ... coi ragazzi livornesi ....mangio un merendino .... torno in pineta. Ho deciso, ci stiocco un pisolino sotto il sole su una panchina. E così sarà. Sarò stato cibo di queste mefitiche zanzare del posto (ero bello scoperto con il body) ma perlomeno ho recuperato energie anche se alle 13,30 mi sveglio bello intontito dal via vai di persone che qui lasciano le borse .... ed è un pullulare di partecipanti con le mute indossate per metà, fino ai fianchi. Io decido di aspettare un´altra ora. Rimangio un merendino, bevo sali minerali, stordito dal sonno, vedo l´organizzatore Parpajola indaffarato con il cellulare, penso ai dettagli di questa organizzazione, ammiro chi già mangia al pasta party da una parte e chi si strafoga al BBQ dall´altra. Resistere, resistere, resistere, calma olimpica, risparmiare energie, azioni slow, bradipo inside, rallentare il metabolismo e tutti i pensieri, non pensare a nulla è meglio, il vuoto assoluto deve regnare in me... ed in questo sono bravo, mi lascio trasportare dall´onda degli eventi, anzi, dell´evento .... Inizio le pratiche di vestizione. Prima urge darsi vasellina, olii e crespan nella parti a maggior sfregamento e per togliere meglio la tuta (che non si toglierà mai meglio, ma questa è un´altra faccenda) poi si prova a entrare dentro la muta e come sempre, è una tragedia. Una gamba, poi l´altra ... ed il culo sembra non entrarci mai, ma per magia, poi ... entra! Il resto lo tengo giù ... c´è ancora un´ora, sennò sudo e respiro male per un´ora. Porto con me occhialini Speedo e cuffietta verde Fitri e lascio il bagaglio al PalaPineta. Con le ciabatte si va verso la zona partenza ma prima guardo una parte della gara elite maschile. Che berve! Un gruppetto di una decina di ragazzi ha preso il sopravvento e posa le bici in zona cambio quasi lanciandole e ripartono subito ... in pochi secondi fanno quello che io impiego in 2 minuti .... Alessandro Fabian è già secondo e Davide Uccellari in circa decima. Arriveranno primo e secondo mentre Daniel Hofer è attardato col secondo gruppo a 50 secondi. La sorpresa è stata la gara femminili due giovani brave nuotatrici hanno lasciato solo la terza e quarta posizione alle olimpioniche Alice Betto ed Anna Maria Mazzetti.
Ma entro in spiaggia ... ore 14.45 per la partenza di altre tre batterie ... vedo quindi il campo di gara frazione nuoto.
Boa di fronte (mai viste così grandi) ma .... la seconda dov´è?
Capisco poco dopo dove sia .... dietro il pontile. Boa nascosta dalla visuale della spiaggia e terzo segmento nuoto finale in pratica a fianco del pontile.
Alle 15 è l´ora della prova in mare della muta ... me la faccio chiudere ed inizio a far entrare acqua per migliorare i movimenti interni delle spalle e cercare di non entrare in crisi respiratoria da compressione (è già successo due volte ahimè ... e da asmatico non è affatto una bella cosa). 10 minuti di test, di nuotatine ... si uò fare! Veniamo richiamati dai giudici ... andiamo alla spunta ... bevo un Enervit ma mi sa di effetto placebo .... ma lo bevo. Lascio le ciabatte dal bagnino e mi incolonno. Ultima batteria di rank (la settima, anche se dopo ci saranno i partenti no rank), pettorale 946 .... obiettivo, battere qualcuno che ha il pettorale (e quindi rank) superiore al mio. Son venuto da Pisa fino qua solo per questo. A me quel 5.200 posto su 5.555 di rank mi sta sul gozzo!
Il tempo per salutare la milanese Francesca Tassi, amica DRS dei primi anni 2000 (ero con lei quando feci il mio personale alla mezza di Lammari nel 2003, chiusa pochi secondi sopra o sotto l´1h30), grande podista, mamma di tre figli (uno qui in veste triathleta) con il marito Giorgio. guarda caso in batteria con me. Riusciamo a rilassarci ..... ma chi fa queste batterie ... basta vedere le partenze per capirlo .... Le precedenti prevedono entrate in acqua con scatti da centometristi (ci sarà da correre in acqua quasi 40 metri), noi invece camminiamo, balliamo, danziamo .... insomma, facciamo gesti che dall´esterno sembrano goffi e mai visti. Al limite dell´incomprensibile .... poi, con la dovuta calma ... si inizia a nuotare, quasi controvoglia perchè avremmo camminato ancora....
Finalmente in gara ... alle 15.36 circa entro in modalità "stop alle cazzate ed ai pensieri, 100 minuti a tutto foo!" E così sarà per la natura degli Sprint, non ci sono attimi di pausa ed il cuore, a parte la timidezza col nuoto, non vuole noie. Deve battere e sparare sangue nelle arterie!!
.... mare increspatello ma migliore della mattina quando hanno gareggiato le donne.
Come sempre ci si tocca, si smanaccia, ci si infila tra le gambe come virtuosi omosessuali greci in atti spinti, ma non ci si manda mai a quel paese quando ci si legna ... è il Fight Club insomma, in versione tonnara.
Prima boa, andata. Ora si nuota (perlomeno io che respiro sempre a destra) guardando sempre la Croazia li davanti ma oggi la strategia è 4 bracciate normali e 2 a pallanuotista cercando la boa nascosta dal pontile. Pallanuoto come nelle migliori tradizioni di Italia-Croazia. Ormai c´è uno che va come me ... a tal livello che a un certo punto s´incastra con la mia spalla e mi incrina la clavicola (ps: mi farà male anche la domenica....), ma a caldo si fa tutto. Finalmente seconda boa e quindi ultimo tratto quasi nuotando all´ombra del pontile ... cosa strana ma suggestiva per chi sarà sopra a guardarci o fotografarci. Usciamo ... il tempo per alzarmi che finisco dentro una secca più bassa ... mi gira la testa .... provo a correre col mal di testa .... ok, sembra di essere allo sprint di Viareggio ... corriamo ma .... per la strada c´è da correre dell´altro sui tappeti.. non arriva mai questa zona cambio....
Quindi il punto debole, spero per l´ultima volta, la muta da togliere, caschetto ed occhiali già in testa, pettorale indossato .... scarpe da indossare .... evvia (prossimo anno le scarpe staranno attaccate in bici, cazzo!!!).
E ora tocca alla mia Bianchi vintage anni 80/90 in acciaio, superba compagna e fedele in soddisfazioni anche se come sempre faccio lo stesso errore. Mi dimentico di mettere un rapporto agile alla partenza... per cui parto inchiodato dopo la riga bianca mentre gli altri mi vanno via .... percorso tecnico ma veloce.... tanto brutto il disegno del percorso, da ripetere due volte, quanto invece agile ed agevole .... Ma nei tratti dritti, la mia gamba è efficacissima in pianura, mi porto sempre dietro qualcuno, e mi sento .... libero! Si va meglio del previsto tra curve cittadine e radici da scansare in pineta anche se ben segnalate dall´organizzazione. In parte pedalo da solo, in parte con un ragazzo dell´Asola Triathlon con cui mi alterno, poi con un gruppetto interessante ma non riesco a stare nel mezzo del gruppone e dopo 3 o 4 curve, dal fondo, li perdo al giro di boa (sempre per la storia dell´inchiodamento.....) e ne sopraggiunge un altro, più slow, che mi prepara alla fine frazione bici. Nel mezzo la caduta, per fortuna senza conseguenze, di un compare del Livorno Triathlon con il body amaranto portato via dall´ambulanza con il collare (all´arrivo era già in piedi!).
Lungomare, nuova transizione e stavolta tocca a me con la corsa.
Primo km, quello da "ancora incriccati dalla bici", adotto un sistema nuovo ed efficace .... passettini brevi e frequenza alta ... e funziona ... supero già i primi concorrenti.
Dal secondo km allungo il passo, sono più sciolto e vado attorno ai 4´50/4´55 ... e supero altri partecipanti. Due giri lungomare da 2,5k ciascuno, temperatura fantastica per correre. Ed io corro ... rispetto agli altri .... volo! Volo come un´aquila ... anzi, una TriAquila .... spensierato, senza sofferenza, senza smadonnare come due domeniche prima all´Olimpico di Marina di Grosseto dove i 10km di corsa furono una via Crucis. Direi di aver fatto una gara uguale a Viareggio, forse migliore.... riesco pure a godermi il paesaggio ed a notare che .... sono l´unico col cappellino .... Già, perchè l´ho messo che ormai sono quasi le 17? Arrivo bene superando alla fine un pelato della Canottieri Milano. Il Garmin era andato in tilt dalla bici ma mi dicono di aver chiuso in 1h20 e spiccioli.
Quasi 35km orari di media in bici, 4´55" di media nella corsa... il resto è stato nuoto e transizioni .... Tutto bello, tutto migliorabile, il mio miglior Sprint di sempre ed in un campionato italiano spettacolare, anche nei ristori finali e nel pasta party. Cammino bene, sto bene, tocco il cielo con un dito. Il ginocchio offeso dalla mia caduta domenica scorsa in discesa ad Uliveto (ci sono cascato sopra con tutto il mio peso tirando di tutto .... ) potrà tornare a lamentarsi da stasera, a freddo. Adesso mi godo questo mese di Settembre fantastico che parte da lontano ... da oltre un anno e riprende con la preparazione estiva all´Elba ... l´organizzazione del nostro Triathlon il 3 settembre, l´ottimo Sprint a Viareggio il 10, l´esordio nell´Olimpico (2h42) a Marina di Grosseto eppoi qui a Lignano per il campionato italiano di Sprint.
Adesso stop con la triplice. Si cercherà di fare una buona mezzamaratona a Livorno (con il favore del ginocchio), di fare qualche salitella in bici, di chiudere onorevolmente il Criterium podistico (mai fatto con questa continuità in 14 edizioni) e di non ´addormentare´ troppo il fisico nella fase impegnativa dell´organizzazione febbrile della maratona a dicembre sennò sarà sempre dura ripartire. Conterà molto anche l´alimentazione e dalla prossima settimana si riparte pure con il corso di nuoto alla Gabella (da ottobre a giugno) per la stagione 2018 di Triathlon (che faccio domani? Mi iscrivo all´IM 70.30 di Pescara? Aprono le iscrizioni e di solito dopo qualche ora ... si fumano i posti).
Alle 18 sono scappato via da Lignano ed alle 22 sono felicemente a casa dopo 4 ore di viaggio.
4 ore di viaggio con la maglietta dopo gara del gruppo nostro con la scritta "Se il Triathlon fosse facile, si sarebbe chiamato Calcio!"
Alla prossima stagione.
Andrea
ps1: mi sono messo dietro una cinquantina d´uomini (di cui sei M3 in una gara di imberviti), quasi tutti con pettorale/rank migliore del mio ... Suvvia.... #roadtoformafisica ....
ps2: ve l´ho detto che risulto il primo pisano?
ps3: ve l"ho detto che ero l´unico pisano? (c´era anche Camilla Silvestri, ma parlo di uomini)
ps4: ve l´ho detto che sono anche l´ultimo pisano in gara?

A lato qualche foto fatta prima che la batteria mi abbandonasse.... a breve le foto dell´organizzazione ... Spero di esser venuto un figurino!!


Fonte: Andrea Maggini



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