05 Luglio 2020

Orentano, la classica dell´Orcino

20-10-2013 20:34 - Report su marce ludiche e vari commenti
E´ sempre piacevole venire qui ad Orentano, presso il trofeo Pisano facendo un ´cornino´ al trofeo delle Tre Province.
Sono molti i motivi di questo temporaneo tradiment.
Il primo è che di default, ormai non sopporto più le marce della Versilia. Massarosa, Pian del Quercione, Capezzano Pianore, Bozzano, Massaciuccoli o come stamani Stiava, mi hanno lasciato sempre l´amaro in bocca. Tutta salita all´inizio e tutta discesa alla fine ed onestamente basta farne una e, soprattutto, se si sta bene muscolarmente. Per cui il trofeo pisano serba sempre una piacevole alternativa.
Il secondo è che questi luoghi sono veramente unici. Scopri un bosco in una zona che pensavi impervia, tra Altopascio e Bientina (ringrazio anche la polizia provinciale che pochi giorni prima mi ha regalato una bella multa da 150 euro e detratto 3 punti dalla patente per aver guidato alla folle velocità di 60 km/h su quella provinciale che ogni tanto sembra serbare dei limiti di 50, lontani dai centri abitati ma vicini ai rami sporgenti di qualche albero ...).
Il terzo riguarda la favola del Brigante dell´Orcino che ripercorrre un po´ la più nota storia del Passatore sugli appennini tosco-emiliani.
Il quarto: è organizzato da un gruppo di amici come i fratelli Toti. Il vice-sindaco di Castelfranco di Sotto appena mi ha visto si è subito ricordato del ´patto delle Cerbaie´ siglato in mia presenza due settimane prima con il Giglioli, il quale è stato il primo ad uscire all´avanscoperta, poche ore da quel patto, con la candidatura a segretario provinciale del PD. In bocca al lupo Simone. Ma adesso tocca a Gabriele, poi rivisto al termine della marcia incravattato alla volta di un impegno istituzionale.
Il quinto: la superba vaschetta di fagioli con olio bono ed un pezzo di pane che fa sempre piacere.
Il sesto: il tendine d´achille sinistro ha gradito il percorso e mi ha regalato anche 1 ora e 3 minuti di corsa per poco più di 10km, cosa impensabile se fossi andato in quel di Stiava (contro la quale non ho niente, anzi, ricordo il ristoro del macellaio prima della discesa. Ma è proprio l´idea di quella discesa che mi terrorizza!).
Al termine la foto nel mezzo al ´gotha´ del podismo lucchese come Ruggero Taddeucci dei Marciatori Marliesi ed Andrea Bartalesi dell´Atletica Porcari, nemmeno a farlo apposta, due gruppi dei quali sono anche il responsabile tecnico ai fini FIDAL.
Quindi il rientro verso casa, prima della pioggia.
Meglio di così ...

Fonte: Andrea Maggini



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