05 Agosto 2020

Prime cronache sportive giapponesi

26-09-2013 15:16 - Aquile in giro per il mondo!
Arrancatori giapponesi (più lenti di quelli pisani)
Dopo un paio di giorni spesi a cercare di recuperare il fuso orario e capire da che parte in oriente sono orientata, ho incominciato a esplorare il vicinato.

Mi avvio verso un canale vicino, seguendo i suggerimenti dei miei colleghi che mi avevano preceduto ad Osaka, e usando la bici che mi hanno lasciato in eredità. Ma mi sento come un bambino che per la prima volta va in bicicletta e scopre il quartiere intorno: la guida a sinistra mi rende insicura nel pedalare e con i nomi delle strade scritti solo in giapponese ho paura di perdermi e non ritrovare la strada di casa. Grazie alla tecnologia (e agli smartphone con GPS!) ora ho risolto il secondo problema, ma mi devo ancora abituare completamente al primo. Dopo circa 1 km raggiungo il fiume Kanzakigawa che è forse più grande dell´Arno.
Gioisco a vedere una pista ciclabile larga e asfaltata su entrambe le sponde e inizio a correre. Molte persone girano in bici, passeggiano o si spostano, qualcuno si allena in tenuta da ciclista. Del resto le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato dopo i mezzi pubblici che sono estremente capillari e puntuali.

Con mia sorpresa non vedo molti podisti. I pochi che incontro hanno nello stile di corsa la stessa attitudine di vita: pacata e impassibile. Molti corrono così piano che il nostro gruppo di arrancatori sarebbero visto come di velocisti. Del resto, quando noto l´abbigliamento non posso che sorridere e pensare che sia impossibile correre più veloce a 30C con maniche e pantaloni lunghi. Mentre penso che siano vestiti in modo inadeguato immagino che loro penserebbero la stessa cosa di me: una occidentale, donna che corre da sola, in cannotta e calzoncini corti deve essere sicuramente inappropriata. Poco importa, sono sempre straniera ed la città mi sembra così sicura e tranquilla tanto che le donne girano ovunque anche sui mezzi pubblici con le borse sempre aperte(!)

Rifeci il percorso come lungo nel fine settimana. La pista ciclabile continua per km e si connette alle altre piste ciclabile lungo gli altri canali. Nonostante il caldo e l´assenza di ombra, una leggera brezza fresca arriva sempre dall´acqua, ma il paesaggio è piuttosto monotono con un susseguirsi di ponti ed edifici. Altro che paesaggi toscani.... ;)

La prossima volta proverò ad esplorare le piste ciclabili verso il centro che dovrebbero essere più frequentate dai podisti o almeno così mi è sembrato vedendo ben più di una persona in calzoncini e maglietta! Eh, sì, a questi giapponesi che sempre così precisi ed organizzati servirebbe un bel corso di corsa :-)


Fonte: Isabella Cerutti



Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio



Realizzazione siti web www.sitoper.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio