21 Settembre 2020

Trail ZeroNoveCento a Ponte a Moriano: il racconto di Mirco Caleo (decimo assoluto).

21-04-2015 00:05 - Mondo Trail, Ultra, Sky ed Extreme!
Eh si, devo ammettere che il fascino del Trail mi ha contagiato!
Domenica scorsa ho partecipato alla 1° edizione del Trail ZERONOVECENTO presso Ponte a Moriano (Lucca).
Organizzata dal Gruppo delle Alpi Apuane, quelli per intenderci della Skyrace di luglio, la corsa prevedeva due percorsi; uno corto di circa 10km e uno piu lungo di circa 22 km sul quale mi sono misurato.

Obiettivo dichiarato della gara era scalare le Pizzorne; L´altimetria, come dice il titolo della corsa, non lasciava scampo. Salita per circa 9 km e successiva discesa 13km fino quasi all´arrivo.

Non sembra una nota incentivante, ma conosco la zona (lavoro nelle vicinanze) e sono sicuro che il gioco vale la candela.

Alla partenza ci siamo presentati in 170 e molti si sono addirittura iscritti la mattina; lo spirito del trail è meno integralista rispetto al TMP (Trail Monti Pisani), ovvero permettono di correre senza obbligo di zainetto e riserve idrica; la gara ha infatti il supporto della Croce Verde del paese con un numero infinito di volontari che ritroveremo in ogni dove sul percorso per ristori e indicazioni.

Partiti; appena il tempo di prendere il ritmo ed inizia subito la salita, un sentiero che ci conduce al Convento dell´Angelo; salita vera , corribile anche se in alcuni tratti quasi in surplace; arrivati nelle vicinanze del Convento intravedo una strada ma, niente ancora sentiero destinazione Tramonte (dove è edificata una piccola pieve). Qui prendiamo una tagliafuoco che ci permette di respirare; cerco di allungare le gambe facendo un po di ritmo, ma la salita è sempre davanti. I boschi che prima erano aridi ora sono verdi e fitti.

Arriviamo su un crinale dove da un lato vedo il paese di Deccio di Brancoli e dall´altro lato riconosco Matraia (altro paese); penso: " ci dovremmo quasi essere allo scollino.. "

MAI pensiero fu più errato: ci aspettava una "pettata" senza precedenti un paio di km stile Vertical: impossibile correre ma anche solo camminare; l´unica possibilità è arrampicarsi e capisco che il termine pettata era quello letterale ovvero strusciare il petto per terra e cercare di salire.
Arrivati in cima siamo a 950 metri ed una abetaia ci accoglie con una brezza piacevole. Si, alzo lo sguardo ed sono circondato da abeti altissimi, intravedo le antenne dei ripetitori televisivi; è la conferma che stavolta siamo in cima . Inizia la discesa ; prima un "mangia e bevi di un paio di km che affronto come una liberazione e poi una parte discesa più tecnica.

Qui sorpasso la prima donna in classifica che mi aveva passato in salita ; lei prudente, non lascia andare le gambe mentre io come uno stambecco mi butto giù nel sentiero saltando tra un sasso e l´altro.

Esco dal bosco ed Il panorama si apre davanti a me; le alpi apuane sono illuminate dal sole e solo la neve resta aggrappata alle loro cime. La strada davanti a me diventa bianca; sempre più larga e veloce.

Lascio Tubbiamo , un paesino credo disabitato nel bosco ed ancora strada discesa; intravedo la Croce di Brancoli e il sentiero diventa colorato di rosso; il terreno argilloso rossastro diventa predominante contrastando con il verde intenso della natura circostante. Qui il sentiero è scavato da uno scivolo d´acqua che ti costringe a saltellare da una parte all´altra per non cadere.

Qui realizzo che davanti a me non devo averne tanti e lo spirito competitivo inizia a soffiarmi sulle gambe.

Arriva anche un tratto di asfalto , penso finalmente; è un tratto di collegamento di un paio di km che mi permette di ri-sistemare le gambe facendo un pò di velocità. Ma dura poco . Siamo ancora alti e di nuovo una strada bianca ci inghiotte . Intravedo un altro trail-er e aumento il ritmo. Devo raggiungerlo. La strada permette ritmo veloce e prima del ristoro ottengo prima l´aggancio e poi il sorpasso.

Dovremo scendere al paese penso, e dall´alto vedo i giardini ed i parchi delle ville lucchesi che ci aspettano. Ci buttiamo giù per un sentiero e raggiungiamo Palmata e poi ancora un bosco e ... finalmente un mare di fiori gialli che ci guarda. Siamo arrivati sulla Via delle Ville Lucchesi (strada ben conosciuta da chi ha corso la Marcia delle Ville).

Ponte a Moriano dove il traguardo ci attende è solo ad un km.

Considerazione finale: buona organizzazione nonostante la prima edizione, ottima assistenza soprattutto sul percorso.
Percorso ben segnato e curato enon deve essere stato facile visto il mare di alberi abbattuti e poi rimossi a causa del tornato che si è abbattuto il mese scorso.

Il percorso è al 90% sentiero e strade bianche con solo 10% di asfalto.

Altimetria purtroppo monotona con salita e molta discesa. Il panorama e lo scenario che incontri però merita tutta la fatica fatta.

PS per gli appassionati agonisti: anche la classifica finale mi sorride: sono 10° assoluto e 3° di categoria. ... anche stavolta qualcosa in più a casa porto ...



Fonte: Mirco Caleo



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