24 Settembre 2020
News

Cortina-Dobbiaco 2015: ti sei buttato da un aereo attaccato ad un pezzo di stoffa e ti preoccupi di questo?

01-06-2015 19:43 - Eventi a cui partecipiamo
Descrivere quello che è successo nello scorso week end non lo trovo facile, sia perché lo devo ancora metabolizzare, sia perché è difficile dare una forma alle emozioni, sia perché a fronte della esperienza dei "passatoristi" e dei maratoneti scandinavi, la mia è ben poca cosa ma tant´è.
E´ proprio vero, "...... la vita è uguale ad una scatola di cioccolatini non sai mai quello ti capita", chi l´avrebbe detto che un venerdì di un anno fa alle 5,30 in Piazza Vittorio Emanuele sarebbe cominciata un´avventura con degli splendidi compagni di viaggio, bah (o si dice deh! )
Per tornare a noi, a fine Dicembre, carico di adrenalina e autostima per la mezza appena conclusa comincio a leggere un post di proposta che il presidente, tentatore, ogni tanto butta lì e che diventa, quasi subito virale (150 commenti!): gita a Cortina e Cortina fu.
Un lavorone, non avevo fatto i conti con l´età, con gli stress da sovraccarico, con le contratture, la bandelletta, il tensore, la scarpa giusta, la scarpa sbagliata, la scarpa scarica.... CHE PPALLE !!!! come dire il cuore sempre oltre l´ostacolo ma la testa circa 20 cm indietro !!! Mi rimetto all´esperienza e alla pazienza dello sciamano Magnum e ricominciamo, tanto manca una vita ....Vabbè tra un Vidiri e uno svidiri, come dice Camilleri, arriviamo alla mezza di Lucca. Tanto manca un mese, continuo a pensare innocentemente, faccio un lungo, qualche salita, qualche ripetuta passa la paura e ... invece la paura non passa mentre arrivano le mail encicliche papal-presidenziali talmente pignole che mia moglie, santa e accompagnatrice, decide di stamparle (così le leggiamo in autobus e non ci scappa nulla). Sabato mattina ritrovo all´ACI (e dove se no) con tutto l´occorrente per vestire una squadra olimpica (corsa al caldo, corsa al freddo, corsa bagnata) ma il runner??? Oramai siamo al punto di non ritorno si parte e staremo a vedere.
Da qui in poi è stata tutta una galoppata di sensazioni, di battute, di splendidi compagni di avventura ognuno con la sua peculiarità e il suo carisma. Il viaggio è stato un attimo con l´arrivo in posti incantati e panorami da togliere il fiato ma non ci si può fermare e quindi via con il rito del ritiro del pettorale, del pacco gara, della visita all´Expo e ai bagni chimici (oramai fanno parte del rito), il resto sono immagini che scorrono ma la testa è all´ indomani mattina e al meteo.
La sveglia non suona.... Ma che lo dico a fare (cldaf per intenderci) tanto sono già sveglio di mio, massaggio veloce della zampa e via a fare colazione, cerco di fare l´indifferente ma l´ansia e l´adrenalina salgono come del resto le perplessità. Si parte come da whatsappata presidenziale e inizia pure qua il rituale precorsa: consegna bagagli (ho messo tutto? il tempo tiene?), bagni rigorosamente chimici, foto e intruppamento in base al colore di pettorale con conseguente sfilata per le vie di Cortina e la gente che saluta dai bar e dalle finestre (come in via San Martino). Trovo Beppe, si parlotta si fanno strategie per correre assieme si ascolta un guru della C.D. apparso di fianco a me come Gandalf, il grigio, che ci spiega le sue cinque esperienze precedenti e le strategie per finirla. Sento lo start e intravedo una con una maglietta che dice " ..... If I collapse please press pause to my Garmin", partiamo alle 9,40 con precisione cadorina.
Con Beppe ci si perde quasi subito e mi trovo solo con le mie poche certezze di tenuta ma l´aria è fine, l´ossigenazione c´è (per ora), il panorama è magnifico, la gente è calorosa (e sarà una sorpresa fantastica dare il "5" a tanti bimbi e avere spettatori che fermano l´auto e scendono a vedere la corsa e a incitarti; gli stessi incitamenti ricevuti alla rotonda del CEP, a ottobre), di più non si può chiedere.
Ventiquattresimo chilometro...... mai oltrepassato, hic sunt leones, terre inesplorate che supero di slancio, insomma ogni tanto mi si incricca il ginocchio, seguo i consigli dello sciamano ipotermico faccio movimenti degni di Carla Fracci e riparto e mi rifermo e riparto e mi ririfermo e riparto, penso al Monticelli e alla sua spiegazione del mindfullness e allora sono qui e ora, in un momento magico sotto le Tre Cime, quando mi ricapita più e allora penso al "Capraia" col suo cuore sempre oltre l´ostacolo, alla determinazione di Angela, Maria Cristina e Vanessa, penso a un libro letto un po di tempo fa dove un omino, il secolo scorso, aveva organizzato dal nulla un luna park in un campo profughi, allontanando lo scoramento e la paura di non farcela semplicemente per il sorriso dei bimbi che aveva intorno e a un passaggio di quel libro che diceva (più o meno) ".....Ti sei buttato da un aereo attaccato ad un pezzo di stoffa, ti preoccupi di questo?" allora passa tutto, quelle fitte sono un ricordo e godi del momento e della gente che ti fa ala e ti applaude e ti incita leggendo il nome del pettorale e arrivi al traguardo dei 30 km superando ancora una volta te stesso e quelli che pensavi fossero i tuoi limiti apprezzando il sudore, lo sforzo e la passione.
Grazie a tutte le aquile, ad ognuno di voi rubo qualcosa, spero di essere in grado di donare qualcosa di mio anche a ciascuno voi.
E come disse quel tale che ho citato al inizio "...E non ho altro da dire su questa faccenda".

P.S.: visto che nel pacco gara c´ erano gli spaghetti, non è che devo euro 2,50 a qualcuno

Fonte: Matteo Rosa



Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio



Realizzazione siti web www.sitoper.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio